Martedì 9 agosto 2011 – IR1DCI/p

DCI-CN259 Torre del Castello di Torre Mondovì

DMI-7336 Municipio di Torre Mondovì

DAI-PM1373 Oratorio di San Gottardo

WCA I-02871 Torre del Castello di Torre Mondovì

Il nome di Torre sembra derivare dall’antichissima torre posta al centro del castello medievale abbattuto nel 1440 ma fortunatamente ne rimangono imponenti testimonianze. Importanti erosioni delle proprietà e del potere feudale dei signori locali si sono succedute, la più significativa e duratura fu al Vescovato d’Asti da parte di Rodolfo di Monteacuto. Tale erosione prosegue e si consolida quando, nel 1212, Enrico di Torre ed il nipote Manfredo cedono i propri possessi feudali al vescovo di Asti, seguiti da nuovi discendenti della casata dei Carassone.

Ci portiamo nella frazione Piazza e troviamo una bella area attrezzata con tavoloni e panche in pietra che naturalmente apparecchiamo a dovere!!!

Dopo un’oretta dall’inizio dell’attivazione arriva Marco IZ1GZA al quale passiamo subito il microfono per continuare in 20 metri.

Il QRM è elevatissimo sull’ordine del 9, non capendo esattamente da dove arrivasse, anche perché il generatore dista, grazie a prolunghe e prolunghette, una sessantina di metri. A due ore dall’inizio dell’attivazione chiudiamo il log con 218 QSOs.


  

Per velocizzare i tempi di trasferimento, mentre Betty accontenta gli ultimi OM, Massimo incomincia a ritira il materiale… meno male che qui la sedia era di cemento!!!

 

DCI-CN155 Torre del castello di Monasterolo Casotto

DMI-4170 Municipio di Monasterolo Casotto

WCA I-02767 Torre del castello di Monasterolo Casotto

Salutiamo i bimbi che nel frattempo ci avevano fatto visita incuriositi e ci avviamo verso il comune di Monasterolo Casotto. Ci portiamo in prossimità della torre, che purtroppo è impossibile raggiungere in quanto situata in posto ricco di vegetazione e soprattutto di serpi e forse di vipere.

   

Le fotografie le aveva scattate Massimo una paio di settimane prima durante le nostre perlustrazioni in moto per tastare il terreno, inoltrandosi nella boscaglia per circa 20 minuti per poter immortalare tutto quello che è rimasto e che nei libri non si trova.

La fine ingloriosa del Castello viene attribuita ad Amedeo VIII di Savoia che nel 1414 lo distrusse assieme a quello di Pamparato. Oggi sono ancora visibili alcuni spezzoni di muro ed è leggibile il tessuto perimetrale assieme all’alta torre che, ancora pressoché integra, sfida il tempo.

 

 

A 150 metri un enorme piazzale fa al caso nostro: in pochi minuti piazziamo generatore, antenna, tavolino e radio e inizia Massimo le chiamate a 7090.

 

La postazione è a 700 m. slm, più elevata rispetto a Torre Mondovì di circa 150 metri ed anche il QRM è molto inferiore; ciò ci aiuta nel collezionare QSOs. In 20 metri sul finire della giornata colleghiamo KC9KBB e  concludiamo il log con 191 QSOs in un’ora e 50 minuti di attività.

 

Per la Sezione A.R.I. di Mondovì, Betty IK1QFM e Massimo IK1GPG

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